Lavoro da remoto: come funziona una giornata tipo di LingoSpell

Febbraio 26, 2026

Come forse sapete, in LingoSpell lavoriamo al 100% da remoto da diverse città italiane, da sempre. E continueremo a farlo! Senza entrare nel merito “lavoro da remoto sì o lavoro da remoto no” - perché tanto siamo di parte! - vorremmo raccontarvi come si svolge una giornata di lavoro nei nostri uffici virtuali. 


 

Primo passo: organizzare l’ufficio “casalingo”

 

Può sembrare banale, ma non lo è: il primo passo fondamentale per la buona riuscita del lavoro da remoto è avere un ufficio casalingo ben strutturato. Non è necessario avere una stanza dedicata, ma almeno un angolo attrezzato per lavorare con serenità: scrivania (o tavolo), sedia (possibilmente ergonomica o comunque comoda), PC. Non serve molto altro, siamo pronti per iniziare!


 

La giornata in LingoSpell

 

La nostra giornata inizia alle 9:00 proprio come se entrassimo in ufficio, ci salutiamo in chat e siamo già operativi. Cominciamo controllando le email, che nascondono sempre qualche sorpresa, più o meno piacevole, e poi organizziamo il lavoro destreggiandoci tra nuove richieste e progetti in consegna, in base alle priorità. Per farlo, usiamo file condivisi per tenere traccia del lavoro, il nostro indispensabile gestionale Plunet e i nostri CAT tool, come Phrase, Crowdin e Lokalise. 

 

Il segreto è presto svelato: i nostri software cloud-based ci permettono di collegarci da remoto come se fossimo nello stesso ufficio! Possiamo anche lavorare insieme allo stesso file, contemporaneamente!

 

Gestiamo la pausa in maniera abbastanza autonoma, tra le 13 e le 14. Essendo per lo più a casa (ma non mancano le giornate nei coworking, ci arriveremo poi!), possiamo prepararci pasti sani e in base alle nostre preferenze, senza dover spendere cifre folli per un panino al bar.

 

Il pomeriggio scorre come la mattina ed è dedicato a finalizzare il lavoro della giornata. E poi, alle 18, spegniamo i PC e siamo già a casa: non vi sarà sfuggito che sia la mattina che la sera evitiamo di perdere ore nel traffico!

 

Chiaramente, durante la giornata non mancano le pause: una tazza di tè fumante per rinvigorirci nelle giornate fredde o una bevanda ghiacciata per rinfrescarci in estate. E snack, tanti snack!


 

Ci vediamo in call!

 

Lavorare da remoto non significa lavorare da soli. Spesso abbiamo bisogno di confrontarci in maniera più diretta: basta una call e le questioni più delicate si risolvono in un attimo! Una volta a settimana, poi, ci aggiorniamo sullo status dei progetti o sulle novità dei clienti, senza dimenticarci di fare due chiacchiere tra noi!

Spesso le call hanno una reputazione negativa. Si sente dire che fanno perdere tempo e che “potevano essere un’email”. Ma per noi sono un modo per stare insieme e migliorare il processo lavorativo, proprio perché le facciamo con uno scopo ben preciso e la massima flessibilità, senza disturbare il lavoro dei singoli componenti del gruppo! Insomma, le call in LingoSpell non sono mai fonte di disagio e stress, anzi, sono un momento di unione e condivisione!


 

Cambiamo ufficio!

 

Lavorare da remoto ci permette anche di cambiare ufficio per un giorno o più! Un coworking in città o un locale attrezzato può diventare una piacevole distrazione per spezzare la routine quotidiana. Oppure è sempre possibile spostarsi per un periodo più lungo! Lavorare dalla casa al mare o da casa di amici, magari in una bella metropoli europea, non è affatto un problema. Che sia per motivi personali o solo per piacere, possiamo spostarci in tutta serenità, portando con noi il nostro portatile e proseguendo il lavoro da dove ci è più comodo.


 

Cosa ci permette il lavoro da remoto

 

Lavorare da remoto ha indubbiamente dei vantaggi innegabili:

  • Non perdiamo ore negli spostamenti, mai.

  • Possiamo organizzare più serenamente il nostro tempo libero.

  • Possiamo cambiare ufficio, per un giorno o più!

  • Offriamo un servizio premium, sempre: ridurre al minimo i fattori di stress ci permette di concentrarci esclusivamente sul lavoro e sul risultato.




 


by Beatrice Bandieri

Questo sito usa alcuni cookie tecnici che non raccolgono dati personali. Per maggiori informazioni visita questo link