La transizione digitale e tecnologica, iniziata ormai qualche anno fa, sta continuando ad avanzare in maniera esponenziale. In che modo questo cambiamento influenzerà il nostro settore e in particolare il mondo della localizzazione?
L’obiettivo di questo articolo è analizzare le principali tendenze di localizzazione 2025, prendendo in considerazione nuovi sviluppi tecnologici, nuove strategie e non solo.
Ma andiamo per ordine.
Hai mai sentito parlare di linguaggio inclusivo? In un precedente articolo avevamo già affrontato l’argomento della traduzione inclusiva in modo approfondito, cercando di analizzare tutte le sfumature che caratterizzano un testo di questo tipo, senza discriminazioni di genere, razza o età.
Quest’anno l’inclusività sarà parte integrante dei processi di localizzazione, specie per il fatto che sempre più brand prendono a cuore l’argomento, cercando di dare un’immagine di sé che sia accessibile a tutti.
Nel caso dell’inclusività, come avevamo già visto in precedenza, si punterà sul rendere i testi sempre più accessibili, adattando i contenuti a varie tipologie di schermo o, ad esempio, creando sottotitoli sempre più di qualità. Inoltre, considerato che ad oggi sono molteplici le pagine web che presentano la possibilità di interagire con avatar o assistenti virtuali, si punterà sul fare in modo che queste interazioni siano quanto più neutre e inclusive possibili. Ricordiamo l’esempio fatto più volte secondo cui “Benvenuto/a” può facilmente trasformarsi in “Ti diamo il benvenuto” per accogliere un pubblico sia maschile che femminile. A quanto menzionato, si aggiungono, di pari importanza, i fattori legati alla cultura, all’età o alla disabilità.
Cosa si intende per “multimodale”? Abbiamo più volte parlato di traduzione e localizzazione, analizzando vari campi di applicazione in diversi articoli che trovi sul nostro blog. Parlando ora di tendenze per il 2025, vogliamo porre l’accento sull’aspetto multimodale della localizzazione, in cui si agisce adattando i contenuti forniti dal cliente a più modalità di fruizione, quali testo, audio, immagini e video. Tutto ciò, come sempre, avverrà tenendo in considerazione il contesto culturale e linguistico del pubblico di destinazione. Ma perché ci si sta muovendo verso il multimodale?
La risposta alla nostra domanda sta nelle sempre più sviluppate tecnologie di cui usufruiamo tutti i giorni, sia in ambito professionale che privato. Per fare qualche esempio, basti pensare agli assistenti virtuali presenti sui nostri cellulari o sui dispositivi home, per i quali si localizzano i contenuti tenendo in considerazione voce, tono, registro linguistico e riferimenti culturali.
Inoltre, per quanto riguarda le campagne pubblicitarie, queste saranno localizzate con un approccio multimodale che comprende slogan, immagini, audio, video e layout grafico.
Una strategia simile riguarda anche il mondo dell’iGaming. Nell’articolo dedicato alla localizzazione dei videogiochi, infatti, abbiamo analizzato tutti gli aspetti che interessano il settore: nel 2025, un approccio multimodale sarà sempre più richiesto, considerato che talvolta il rispetto delle norme culturali e locali richiede persino la localizzazione delle espressioni facciali dei personaggi.
Con l’avanzare dell’intelligenza artificiale e dei nuovi strumenti che stanno via via prendendo piede nel mercato della localizzazione, l’automazione sembra essere una tendenza in continua crescita. Ma cosa si intende per automazione nel nostro settore? Per farla breve, parliamo di processi lavorativi sempre più automatizzati e veloci, attraverso l’utilizzo di IA generativa, machine learning e altri strumenti che possano aiutare nell’adattamento dei contenuti, ma anche in fasi preparatorie del lavoro o di controllo qualità e analisi dati.
Non dimentichiamo, però, che più volte abbiamo messo in luce la questione dedicata alla riservatezza dati dei nostri clienti e al fattore privacy. In che modo si garantisce la giusta protezione?
L’Unione Europea ha stabilito alcune leggi in grado di determinare nuovi standard per le aziende in merito all’utilizzo delle nuove tecnologie. L'AI Act è una normativa dell'Unione Europea che mira a regolamentare l'uso dell'intelligenza artificiale (IA) all'interno dell'UE, stabilendo un quadro giuridico comune per garantire che i sistemi di IA siano sicuri, trasparenti, tracciabili, non discriminatori e rispettosi dell'ambiente. L’European Accessibility Act, invece, stabilisce alcuni requisti comuni di accessibilità per determinati prodotti e servizi, al fine di migliorare il funzionamento del mercato europeo e rimuovere barriere create da normative talvolta divergenti. Ancora una volta, ecco che l’accessibilità si dimostra essere al primo piano in questo periodo di grandi evoluzioni.
Quanto detto finora mette in evidenza la cura che abbiamo verso la riservatezza dei dati dei nostri clienti. Il nostro consiglio è quindi quello di avvalersi di tecnologie che siano in grado di garantire trasparenza e affidabilità, così come quanto sancito dalle normative europee citate poco più sopra. Soprattutto per quanto riguarda testi e documenti contenenti dati sensibili, è imprescindibile garantire ai nostri clienti privacy e fiducia. Perciò, consigliamo una scelta attenta degli strumenti che utilizzerai in ambito lavorativo, al fine di tutelare il tuo lavoro, la privacy dei tuoi clienti e il rapporto di fiducia che intercorre tra di voi.
Rimanendo in tema “intelligenza artificiale” e nuove tecnologie, ecco che tra le tendenze di localizzazione 2025 spicca anche una maggiore attenzione verso la Voice Technology. In particolare, parliamo di adattamento di contenuti per lo più vocali, presenti in comandi digitali, smart speaker o assistenti virtuali di cui abbiamo già parlato poco più sopra. Anche qui, sarà importante far caso al tono di voce, alle espressioni dialettali e, ancora una volta, alla cultura. Hai mai fatto caso al cambio di tono di voce di un normale GPS mentre ti dà indicazioni in una lingua o in un’altra?
Arrivati a questo punto, pensiamo sia ormai chiaro che il processo di localizzazione andrà ben oltre il semplice adattamento linguistico e culturale di cui abbiamo sempre parlato, tendendo quindi ad avvicinarsi sempre di più alla transcreation.
Ciò avverrà probabilmente per garantire esperienze più coinvolgenti, naturali e contestualizzate per il nostro pubblico target.
E se da un lato la creatività sarà parte integrante anche dei processi di localizzazione, dall’altro la transcreation potrà essere utilizzata persino in ambiti come lo UX writing, il naming dei prodotti, le sceneggiature dei videogiochi e molto altro ancora.
In conclusione, l’automazione e l’intelligenza artificiale stanno sempre più prendendo piede in moltissimi settori, tra cui anche quello della traduzione. In più occasioni abbiamo discusso dei pro e dei contro dell’utilizzo di queste nuove tecnologie nel nostro campo e noi di LingoSpell siamo sicuri che, se utilizzate in maniera pensata e attenta, possono rappresentare un grande vantaggio.
D’altro canto, però, ci teniamo a ribadire quanto sia fondamentale l’intervento della mente umana, insostituibile sotto tantissimi punti di vista e necessaria a garantire prodotti finali di qualità. Le tendenze di localizzazione 2025 sono probabilmente tra le più innovative mai viste finora e noi siamo pronti ad accoglierle e testarle per capire come queste possano migliorare il nostro lavoro, permettendoci di offrire ai nostri clienti servizi vantaggiosi e convenienti.
Hai altre domande? Discutiamone insieme: contattaci senza impegno e diamo vita al tuo prossimo progetto multilingue.